Autore Topic: "Un po' di storia e di chiarezza"  (Letto 388 volte)

luigi intorcia

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"Un po' di storia e di chiarezza"
« il: Ottobre 12, 2017, 11:58:00 am »
Il Quarto Polo sta lavorando da mesi ad un'aggregazione politica anche  di lungo respiro, non solo legata alla prossima campagna elettorale.
Alcune persone sono entrate in un recente passato nel comitato promotore e ne sono poi uscite creando un gruppo chiamato "Unione di Scopo".
Noi abbiamo continuato per la nostra strada senza mettere i bastoni tra le ruote a nessuno, ma pretendiamo correttezza anche dagli altri.
Il lavoro di costruzione di un largo fronte antisistema é già difficile senza divisioni interne, conflitti tra “primedonne” e sotterfugi vari.
Questo il nuovo documento politico del 4Polo rivisto, inteso per essere quanto più possibile inclusivo, realistico, incisivo e innovativo.


4POLO
 
DOCUMENTO POLITICO PER L’AGGREGAZIONE DI UN “4°Polo” INDIPENDENTE DALLE IDEOLOGIE
PREMESSE
Il panorama socio-politico nazionale ed internazionale è caratterizzato, ormai da molti decenni, da una progressiva perdita di diritti per il cittadino e per lo Stato stesso, oggi sempre meno sovrano.
Un soggetto politico nuovo ed alternativo dovrebbe necessariamente trarre carattere e identità dalla comprensione di questa situazione, a cui dovrebbe dar seguito con proposte coerenti e lungimiranti.
Noi del “4°Polo” affermiamo che la politica debba essere necessariamente illuminata dai più alti valori universali: i 30 Diritti Umani sottoscritti dalla maggior parte delle Nazioni.
Anche se ancora ben lontana dall’essere veramente attuata, la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo sostiene di fatto la filosofia politica del moderno Stato di Diritto.
Alla luce di questo spirito affermiamo che l’Italia abbia urgente bisogno di un nuovo soggetto, dedito esclusivamente alla costruzione di una necessaria ed improrogabile politica di ripristino delle sovranità del Paese, della Repubblica, dello Stato di Diritto e del Cittadino.
Tali soggetti di sovranità sono infatti oggi sempre più scavalcati da un sistema lobbistico-finanziario sovranazionale cui la politica, evidentemente, ne ha sin qui permesso l’influenza in ogni ambito di interesse pubblico.
Affermiamo quindi sia necessaria un’immediata attuazione dei principi costituzionali, una rivitalizzazione dei meccanismi della politica, dei luoghi e dei modi di rappresentanza, dei regolamenti e degli iter legislativi già esistenti ed in linea con la Costituzione ed i Diritti Umani.
Intendiamo impedire alla politica ed alla legge di perseguire interessi privati od anticostituzionali più o meno occulti o sovra-nazionali.
Intendiamo inoltre formulare un codice etico, a cui dovremo attenerci per primi, che impedisca a rappresentanti della sovranità popolare di poter proseguire nel percorso istituzionale ove colti in flagranza di importanti reati, o con un primo grado di giudizio negativo.
Affermiamo anche necessaria una spinta riformatrice affinché la Costituzione Italiana, ove si ritenga necessario, possa maggiormente aderire ai Diritti Umani e vincolare i poteri “legislativo”, “esecutivo” e “giudiziario” al suo rispetto.
In assenza di una chiara e costituzionalmente corretta legge elettorale che restituisca il potere ad ogni cittadino di scegliere il proprio rappresentante, il progetto politico potrebbe partire dalla costituzione di una Coalizione di gruppi, associazioni, movimenti, anche confessionali, ma soprattutto di singoli cittadini.
Affermiamo che ognuno debba mantenere la propria identità e peculiarità ma, data la gravità ed i rischi insiti nell’attuale deriva autoritaria ed antidemocratica, auspichiamo e pretendiamo un comune sforzo di sintesi “unificante”.
Affermiamo quindi che il nuovo soggetto debba coagularsi per promuovere riforme che interessino queste ineludibili macro aree:
RECUPERO DELLA PIENA SOVRANITÀ NAZIONALE
Se un Paese non è in grado di attuare completamente la sua Costituzione tradisce di fatto la sua ragion d’essere, la sua unione civile.
Il recupero della piena sovranità nazionale è quindi indispensabile per l’attuazione della Costituzione del 1948 e deve necessariamente investire le seguenti sovranità: politica, legislativa, economica, monetaria, finanziaria, sanitaria, energetica e militare.
Tale recupero è indirizzato verso le seguenti principali direttrici:
- Rivalutazione delle adesioni sin qui compiute a qualsiasi trattato internazionale, da operarsi nell’ottica dei principi fondamentali della nostra Costituzione; la stessa ottica sarà prevalente per ogni altra futura stipula sopranazionale.
Il “4°Polo” si impegna a restituire all’Italia la sua sovranità, proponendo nel nuovo Parlamento un’attività legislativa nel solco della Costituzione, da delineare in un programma atto a ridare voce ai cittadini. Si impegna perciò ad operare uno sforzo di unire i rappresentanti dell’elettorato, nell’intento di ricostruire la Repubblica su basi di vera democrazia, con trasparenza e solidarietà.
Per i Trattati Europei, in particolare, si intende avviare un processo di ridefinizione in senso confederale (Confederazione di Stati Sovrani) dell’organizzazione della UE; affermiamo che la stessa non possa essere fondata per trattati bensì per legittime Costituenti dei Popoli, al fine di approvare una nuova Costituzione Europea da ratificare con referendum a suffragio universale.
- Avvio di un percorso progressivo di governo della moneta da parte dello Stato. Dato che il governo della moneta è il principale fattore di controllo del sistema socio-economico, si intendono implementare misure di gestione monetaria da parte dello Stato. Tali misure intendono ispirarsi a delle finalità aderenti a superiori criteri etici di sostegno ad un’economia solidale, come sancito nella Costituzione Italiana. Tali misure permetteranno infatti politiche efficaci di rilancio dell’economia nazionale ai fini di un armonioso, virtuoso ed equo sviluppo sociale. Il governo della moneta è altresì necessario per favorire molte delle politiche espresse da questo documento.
- Revisione del debito pubblico italiano, frutto di un monopolio finanziario che ha stravolto i fondamenti economici sanciti dalla Costituzione. Solo una piena sovranità monetaria consentirà di porre in atto una corretta politica economica realmente sostenibile, e non quella imposta dai vincoli esterni sanciti dei trattati come il pareggio di bilancio (ex art 81), i rientri programmati dal debito pubblico sovrano imposti mediante misure coercitive e vessatorie, e tutte le conseguenti politiche fiscali attualmente e completamente fuori controllo che hanno incontrovertibilmente contribuito a determinare la gravissima crisi economica.
- Ridefinizione e revisione del testo unico bancario, nazionalizzazione della Banca d'Italia con attribuzione della totalità delle quote allo stato, incedibili, separazione delle attribuzioni fra banche di investimento o di affari dalle banche e casse di risparmio, a tutela dei principi di cui all’art 47 della Costituzione.
LAVORO E SOSTEGNO AL REDDITO PER I DIPENDENTI PUBBLICI E PRIVATI, AUTONOMI ED IMPRESE, PENSIONATI.
- Perseguimento della piena occupazione e del welfare mediante politiche economiche e sociali costituzionalmente orientate.
Per dipendenti e autonomi: determinazione di una “no tax area” pari a 12.000 euro annui, eventualmente da indicizzare.
Per i pensionati: pensione minima di vecchiaia e reversibilità non inferiore a 1.000 euro al mese, abrogazione della legge Fornero.
Per i dipendenti pubblici e privati: abrogazione del “Jobs act”, eliminazione dei voucher, ripristino dell’ art 18, ripristino di ogni tutela sindacale e patrocinio obbligatorio gratuito per le cause del lavoro, con equa retribuzione per personale professionale abilitato per concorso pubblico da inserire in apposito registro dei patrocinanti e gestito dalle cancellerie dei tribunali dislocati sul territorio nazionale.
Per imprese e lavoro autonomo: istituzione e incentivazione delle imprese sociali in totale esenzione dalle imposte, incentivazione delle start up ad alta tecnologia e recupero dei talenti e dei “cervelli” con l’istituzione di un Ente Nazionale della Innovazione e dello Sviluppo Economico controllato dal relativo ministero; costituzione di una Commissione Nazionale Borsa Valori Tecnologica (Consob TECH).
- Istituzione di borse valori locali gestite delle camere di commercio, per l’incentivazione delle Srl e Spa con capitali e patrimoni inferiori ai limiti generali stabiliti dalla CONSOB; tali società dovranno avere bilanci certificati e revisionati a norma di legge e valore di capitale non inferiore a 50.000 euro interamente versati, con conseguente emissioni di titoli azionari ed obbligazionari locali quotati. Il tutto sarà implementato seguendo le regole di circolazione dei titoli ordinari, al fine di creare un circolo economico virtuoso a sostegno delle medie imprese.
- Riduzione del carico fiscale gravante sui cittadini e sul lavoro e riadattamento delle politiche economiche e fiscali, per una economia solidale e portatrice di interessi preminenti e superiori dei nostri cittadini nel pieno rispetto dell’art. 53 della Costituzione. Inserimento del coefficiente forza lavoro (C.F.L.) per multipli di fatturati stabiliti dal programma e conseguente emanazione di “legge di scopo”, per assunzioni obbligatorie con contratti a tempo indeterminato non inferiori alla nuova “no tax area”. Istituzione del credito fiscale sul reddito destinato ai dipendenti, in ottemperanza al coefficiente forza lavoro valido per ogni impresa, azienda, ente pubblico o privato, anche senza stabile organizzazione sul suolo italiano.
- Rilancio e sostegno delle attività produttive industriali, manifatturiere, agricole, ittiche, turistiche, culturali, artistiche e dello spettacolo. Istituzione di un nuovo ente pubblico per il sostegno dei suddetti comparti, in particolare nei settori ad alta tecnologia, nel settore della tutela ambientale, paesaggistica e delle coste; costituzione di task force territoriali regionali per la lotta ai dissesti idrogeologici, onde favorirvi le ricostruzioni necessarie a seguito delle gravi calamità naturali; intervento a sostegno per la realizzazione di bacini idrici regionali per l’aumento delle riserve di acqua per l’irrigazione in agricoltura e per usi civili, sostegno all’agricoltura biologica per la tutela dell’alta qualità delle produzioni agricole ed ittiche italiane.
Ripristino del comitato interministeriale dei prezzi, al fine di controllare i valori nello scambio di beni e servizi, al fine di generare un’economia virtuosa capace di attivare la difesa del potere d’acquisto dei redditi e rigenerare il risparmio delle famiglie ai sensi dell’art. 47 della Costituzione.
SALUTE E AMBIENTE
- Sanità pubblica gratuita per tutti nei limiti della nuova “no tax area”.
- Difesa della salute e della libertà di scelta in ambito sanitario, con immediata abrogazione dell’imposizione dell’obbligo vaccinale (imposto con Decreto Legge lesivo dell'art. 32 della Costituzione in base a sentenza tassativa della Consulta n. 22 del 2012).
- Appoggio alla riforma del T.S.O. ed eliminare tutte le violazioni dei Diritti Umani nel campo della “salute mentale”, eliminare quella che è, di fatto, una “complicità giuridica” a tali violazioni; rimettere l’ambito nella sfera di una medicina tradizionale e non violenta; implementare un “approccio umanistico” per un settore ora in mano ad una psichiatria e ad un’industria farmaceutica ormai molto discusse in questo campo, e sulle quali esiste ampia documentazione di violazioni dei Diritti Umani e di perseguimento di interessi commerciali.
- Sviluppo e sostegno alla ricerca scientifica finanziata dallo stato, indipendente sia dalle multinazionali del farmaco, sia dalle logiche di profitto e brevetto.
- Tutela dell’alimentazione e delle politiche agricole, divieto assoluto dell'uso degli OGM e rivalutazione della biodiversità autoctona.
- Tutela dell’ambiente e divieto di ogni eventuale pratica geoingegneristica e di modificazione artificiale del clima.
SCUOLA E FAMIGLIA
Per la scuola: sostegno e rilancio della cultura nelle scuole di ogni ordine e grado e sostegno alle Università per la ricerca tecnologica. Attribuzione immediata del personale docente di ogni ordine grado necessario alle attività di insegnamento. Abrogazione del Decreto “buona scuola”.
- Riconoscimento della famiglia quale istituzione fondante la comunità; difesa del ruolo genitoriale nell’educazione e crescita della prole; tutela dell’identità della persona attraverso il contrasto all’imposizione di messaggi di sessualità “disidentificanti” (gender) nelle scuole, fermi restando il deciso contrasto ad ogni forma di discriminazione e la difesa dei diritti della persona, qualunque sia il suo orientamento religioso, politico o sessuale.
COLLETTIVITÀ, BENI E SERVIZI
- Riforma delle politiche di gestione dei flussi migratori con divieto dell’attuale forma di immigrazione clandestina totalmente deregolamentata, richiamando i principi di cooperazione internazionali stabiliti nel vertice della Valletta del 2015.
- Ripristino della centralità del ruolo dello Stato come fornitore di servizi pubblici essenziali, gratuiti, di qualità ed accessibili a tutti.
- Revisione delle privatizzazioni degli asset strategici.
- Tutela del cittadino dalle attuali vessazioni economiche ed espropriative da parte dello Stato, mediante sanatoria immediata (ex Equitalia); moratoria contro le iscrizioni negative Crif (s.i.c.) a tutela delle famiglie e delle imprese colpite dalla grave crisi economica, con legge di scopo, atta al recupero alla produzione di reddito per quei soggetti con gravi e certificate situazioni di indigenza.
- Censimento da parte dei Comuni dei beni del demanio pubblico per poterli restituire in uso a progetti scaturenti dalla società civile.
GIUSTIZIA
- Piena applicazione della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo in ambito relativo all'amministrazione della legge.
Riformare e finanziare il settore della “giustizia” per eliminarne i problemi di efficienza e di enorme difficoltà di approccio da parte del cittadino; garantire una seria e competente difesa d’ufficio; eliminare le violazioni dei diritti umani nel regime detentivo; implementare ogni soluzione si sia dimostrata utile al ripristino della dignità dei detenuti, che devono poter tornare con il loro percorso di crescita, lavoro e servizio, per quanto possibile, in buoni rapporti con la società che hanno danneggiato con i loro reati; rivedere il “peso” e l’opportunità delle consulenze “psichiatriche” in ambito processuale, sempre più criticate per la loro a-scientificità.
I singoli programmi di dettaglio relativi a ciascun settore verranno naturalmente discussi e concordati con tutti coloro che aderiranno al progetto.
 Il comitato promotore
   

Emiliano Catalucci

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Re:"Un po' di storia e di chiarezza"
« Risposta #1 il: Ottobre 26, 2017, 04:15:07 pm »
Bene il programma, a quando un congresso e la definizione dei gruppi di lavoro?

Quando verrà elaborata una strategia che ci permetta di presentarci tra 5 anni alle elezioni politiche?

Quando l'organizzazione sul territorio?