Autore Topic: MISSION POSSIBILE  (Letto 518 volte)

luigi intorcia

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MISSION POSSIBILE
« il: Settembre 18, 2017, 09:08:31 pm »

PER IL RECUPERO DELLA PIENA SOVRANITÀ
Il recupero della piena sovranità nazionale è indispensabile per raggiungere l’obiettivo di attuare la costituzione del 1948.
La ripresa della sovranità popolare dovrà quindi passare per le seguenti e necessarie riforme:
- Rivalutazione delle adesioni sin qui compiute a qualsiasi trattato internazionale nell’ottica dei principi fondamentali della nostra Costituzione; la stessa ottica sarà  prevalente per ogni altra futura stipula sopranazionale. 
Il QUARTO POLO si impegna a restituire all’Italia la propria sovranità, proponendo nel nuovo Parlamento un’attività legislativa nel solco della Costituzione, attuando un nuovo programma complessivo per ridare voce ai cittadini. Si impegna perciò ad unire i rappresentanti dell’elettorato, nell’intento comune di ricostruire la Repubblica su basi di vera democrazia, con trasparenza e solidarietà.
- Ridiscussione dei Trattati Internazionali ed Europei in particolare, ridefinendo in senso confederale (Confederazione di Stati sovrani) l’organizzazione della UE, in quanto la stessa non può essere fondata per trattati bensì per legittime costituenti dei popoli, al fine di giungere all'approvazione di una Costituzione Europea da ratificare con referendum a suffragio universale.
- Attribuzione della piena sovranità monetaria allo Stato italiano, con l’emissione di una moneta conforme alla sovranità sancita dalla Costituzione e contabilmente trasparente in grado di rilanciare l’economia. Tale misura è prioritaria nel quadro di recupero delle sovranità e necessaria per favorire le seguenti politiche.   
Revisione del debito pubblico italiano, frutto di un monopolio finanziario che ha stravolto i fondamenti economici sanciti dalla Costituzione. Solo la piena sovranità monetaria dello stato consente la possibilità di porre in atto corrette politiche economiche realmente sostenibili, che non sono certamente quelle imposte dai vincoli esterni sanciti dei trattati come il pareggio del bilancio ( ex art 81 ), i rientri programmati dal debito pubblico sovrano imposti mediante misure coercitive e vessatorie, e tutte le conseguenti politiche fiscali, ora completamente fuori controllo, che hanno incontrovertibilmente determinato l’attuale gravissima crisi economica.
Ridefinizione e revisione del testo unico bancario anche mediante nazionalizzazione della Banca d'Italia, con attribuzione di quote incedibili unicamente allo stato italiano e separazione delle attribuzioni fra banche di investimento o di affari dalle banche e casse di risparmio, a tutela dei principi di cui all’art 47 della Costituzione.
PER IL LAVORO, PER IL SOSTEGNO AL REDDITO, PER I PENSIONATI, PER DIPENDENTI PUBBLICI E PRIVATI, PER AUTONOMI ED IMPRESE
- Perseguimento della piena occupazione (e del welfare ove necessario) MEDIANTE POLITICHE ECONOMICHE E SOCIALI COSTITUZIONALMENTE ORIENTATE.
Per dipendenti e autonomi: elevazione dei attuali limiti di reddito IRPEF alla no tax area pari a 12.000 euro annui.
Per i pensionati: pensione minima di vecchiaia e reversibilità superstiti non inferiore a 1.000 euro al mese, abrogazione della legge Fornero.
Per i dipendenti pubblici e privati: abrogazione del Jobs act, eliminazione dei voucher, ripristino dell’ art 18, ripristino di ogni tutela sindacale e patrocinio obbligatorio gratuito per le cause del lavoro, con equa retribuzione per il personale professionale abilitato per concorso pubblico, da inserire in apposito registro dei patrocinanti e gestito dalle cancellerie dei tribunali dislocati sul territorio nazionale.
Per le imprese lavoro autonomo: istituzione e incentivazione delle imprese sociali in totale esenzione delle imposte, incentivazione delle start up ad alta tecnologia e recupero dei talenti e dei ‘cervelli’ con l’istituzione di un Ente Nazionale della Innovazione e dello Sviluppo Economico, controllato dal relativo ministero e costituzione di commissione nazionale borsa valori tecnologica (Consob TECH).
Istituzione delle borse valori locali gestite delle camere di commercio per l’incentivazione di srl e spa con capitali e patrimoni inferiori ai limiti generali stabiliti dalla CONSOB, purché abbiano bilanci certificati e revisionati a norma di legge e valore di capitale non inferiore a 50.000 €, interamente versati e conseguente emissioni di titoli azionari quotati locali, e titoli obbligazionari locali secondo le regole di circolazione dei titoli ordinari, al fine di creare un circolo economico virtuoso e sostegno alle medie imprese su tutto il territorio nazionale.
- Riduzione del carico fiscale gravante su cittadini e lavoro; riadattamento delle politiche economiche e fiscali, per una economia solidale e portatrice di interessi preminenti e superiori dei nostri cittadini, nel pieno ed effettivo rispetto dell’art. 53 della Costituzione. Inserimento del coefficiente forza lavoro (C.F.L.) per multipli di fatturati stabiliti dal programma e conseguente emanazione di ‘legge di scopo’ per assunzione obbligatoria con contratti a tempo indeterminato, non inferiori alla nuova no tax area e istituzione del credito fiscale sul reddito destinato ai dipendenti, in ottemperanza al coefficiente forza lavoro valido per ogni impresa, azienda, ente pubblico o privato, anche senza stabile organizzazione sul suolo italiano.
- Rilancio e sostegno delle attività produttive industriali manifatturiere nell’agricoltura nella pesca nel turismo nella cultura nelle arti e nello spettacolo.
- Istituzione di un NUOVO ENTE PUBBLICO NAZIONALE per il sostegno e l’incentivazione della produzione industriale, commerciale, agricola, turismo e pesca, in particolare nei settori ad alta tecnologia, nel settore della tutela ambientale paesaggistica e delle coste e costituzione di task-force territoriali regionali per la lotta ai dissesti idrogeologici, per favorirne le ricostruzioni in caso di gravi calamità naturali (terremoti ed alluvioni); sostegno alla realizzazione di bacini idrici regionali per l’aumento delle riserve di acqua per l’irrigazione in agricoltura, per usi civili ed a sostegno all’agricoltura biologica onde tutelare l’alta qualità delle produzioni agricole e ittiche.
Ripristino del comitato interministeriale dei prezzi al fine di controllare i valori nello scambio di beni e servizi, generare economia virtuale capace di attivare la difesa del potere di acquisto dei redditi, per la rigenerazione del risparmio delle famiglie ai sensi dell’art 47 della costituzione.
Per la scuola: sostegno e rilancio della cultura nelle scuole di ogni ordine e grado e sostegno alle Università per la ricerca tecnologica. Attribuzione immediata per le sedi del personale docente di ogni ordine grado onde permetterne la corretta attività di insegnamento. Abrogazione del Decreto ‘buona scuola’.
PER LA SALUTE E L’AMBIENTE
- Difesa della salute della persona e della libertà di scelta in ambito sanitario, con immediata abrogazione dell’imposizione dell’obbligo vaccinale (imposto con Decreto Legge, lesivo dell'art. 32 della Costituzione e della sentenza tassativa della Consulta n. 22 del 2012).
- Eliminare tutte le violazioni dei Diritti Umani nel campo della “salute mentale” e dei trattamenti sanitari obbligatori e rivedere le “complicità giuridiche” con tali violazioni; rimettere l’ambito in mano alla medicina tradizionale ed “alternativa”; implementare un “approccio umanistico” per un settore ora in mano ad una psichiatria e ad un’industria farmaceutica ormai molto discusse e sulle quali esiste ampia documentazione di violazioni dei Diritti Umani.
- Sviluppo e sostegno alla ricerca scientifica finanziata dallo stato, indipendente sia dalle multinazionali del farmaco, sia dalle logiche di profitto e di brevetto.
- Sanità pubblica gratuita per dipendenti e pensionati nei limiti della nuova no tax area.
- Tutela dell’alimentazione e delle politiche agricole, divieto assoluto dell'uso degli OGM, anche di importazione e rivalutazione della biodiversità autoctona.
- Tutela dell’ambiente e divieto delle pratiche di geoingegneria e modificazione artificiale del clima.
PER LA FAMIGLIA
- Riconoscimento della famiglia tradizionale quale istituzione fondante la nostra società, difesa del ruolo della paternità e maternità nell’educazione e crescita della prole, tutela dell’identità dei figli attraverso il contrasto all’imposizione di messaggi di sessualità disidentificanti (gender) nelle scuole; fermi restando il deciso contrasto ad ogni forma di discriminazione e la difesa dei diritti della persona, qualunque sia il suo orientamento religioso, politico o sessuale.
- Tutela del cittadino dalle attuali vessazioni economiche espropriative mediante sanatoria immediata (ex Equitalia), moratoria contro le iscrizioni negative Crif (s.i.c.) a tutela delle famiglie e delle imprese colpite dalla grave crisi economica, con legge di scopo atta al recupero alla produzione di reddito per quei soggetti con gravi e certificate situazioni di indigenza.
PER LA COLLETTIVITA’ NAZIONALE
- Riforma delle politiche di gestione dei flussi migratori con divieto dell’attuale forma di immigrazione clandestina totalmente deregolamentata, richiamando i principi di cooperazione internazionali stabiliti nel vertice della Valletta del 2015.
- Ripristino della centralità del ruolo dello stato come fornitore di servizi pubblici essenziali, gratuiti, di qualità ed accessibili a tutti.
- Censimento da parte dei Comuni dei beni del demanio pubblico, per poterli restituire in uso alla cittadinanza.
- Piena applicazione della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, in ogni ambito permeato dai suoi trenta articoli.


I singoli programmi di dettaglio relativi a ciascun settore verranno naturalmente concordati con tutti coloro che aderiranno al progetto.[/color][/size][/font][/b]
« Ultima modifica: Settembre 20, 2017, 04:18:26 pm da luigi intorcia »

massimo franceschini

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Re:MISSION POSSIBILE
« Risposta #1 il: Settembre 21, 2017, 02:52:04 pm »
Ottimo.

Leonardo Ranieri TRIULZI

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Re:MISSION POSSIBILE
« Risposta #2 il: Settembre 29, 2017, 03:23:35 pm »
Carissimi Amici
sono assolutamente d'accordo con quanto affermato da Ugo Sturlese di Cuneo "Occorre una premessa al programma, critica del presente e valoriale : c’è un’alternativa al TINA sull’asse Uguaglianza><Ambiente > Beni Comuni > Attuazione della Costituzione. O si passa su questo o non si passa.
O si mette in moto un movimento d’opinione e di lotta centrato sull’alternatività o non siamo attrattivi. Molto semplice e realizzabile. Nei Comuni questo si è fatto. col tempo e con coerenza maniacale.
Lasciamo Bersani a smacchiare i leopardi e a vedere le mucche in corridoio".
e prosegue
DOCUMENTO DI ADESIONE ALLA LISTA “CUNEO PER I BENI COMUNI”
(verrà pubblicato in tre capitoli, i due successivi di proposte programmatiche, strettamente legati tra di loro)
I° PARTE: LOC-GLOB
La Costituente dei Beni Comuni, associazione LOCale-GLOBale di cittadinanza attiva, è impegnata da molti anni su un programma che fa riferimento ad alcuni obbiettivi politici fondamentali: l’equità sociale, la tutela dell’ambiente, l’economia collaborativa dei Beni Comuni (vedi Jeremy Rifkin, Paul Mason). La nostra contrapposizione ad un Neoliberismo predatorio (come dice Paolo Maddalena), portatore di disuguaglianze crescenti, di appropriazione di Beni Pubblici e di persistenti crisi economiche, e alle false risposte populiste di destra a base nazionalista e xenofoba è netta e senza equivoci. Ugualmente giudichiamo inadeguato il ruolo delle Socialdemocrazie europee, compreso il PD, ridotte ad un ruolo subalterno rispetto alle decisioni dei grandi poteri finanziari.
Le uniche risposte possibili in questa pericolosa e irrisolvibile fase di crisi del capitalismo e di transizione verso un incerto futuro sono rappresentate da un progetto su larga scala per la riconversione ecologica dell’apparato produttivo (Papa Francesco) e da grandi piani per il lavoro (leggi Guido Viale) che diano una risposta alle attese sia delle popolazioni autoctone che degli immigrati. Progressività fiscale, riduzione dell’orario di lavoro, salario minimo garantito, sviluppo dei servizi per i cittadini sono individuati come strumenti indispensabili a fronte di fenomeni ineluttabili come le trasformazioni dei processi lavorativi determinate da tecnologie ad alta automazione (con conseguente forte riduzione delle ore lavorate all’anno -in Europa in tutti i Paesi 300 ore lavorate in meno negli ultimi trent’anni-) e come gli epocali fenomeni migratori non risolvibili a breve termine, tanto meno con irrealistiche e disumane misure di respingimento. Ricordiamo infatti che al 2050 sono previsti circa 400 milioni di migranti politici, economici, ambientali, che richiedono politiche di accoglienza, canali umanitari ma anche forti misure di supporto e di aiuto allo sviluppo delle economie dei loro Paesi. Facciamo presente peraltro che il mantenimento dell’attuale equilibrio demografico e quindi sociale ed economico in un Paese come l’Italia richiederebbe l’ingresso di circa 300000 immigrati l’anno.
In Italia l’attuazione dei principi della Carta Costituzionale, difesa con successo con il Referendum del 3 Dicembre, rappresenta ad oggi l’unico PROGETTO POLITICO, capace di dare una risposta ai drammatici problemi del nostro tempo. ProtagonistI di questo progetto devono essere le masse impoverite, gli operai, il ceto medio, i lavoratori intellettuali, gli operatori dei servizi, giovani in particolare, defraudati dall’appropriazione della ricchezza, dei loro stessi corpi, dei beni materiali collettivi da parte di una ristretta cerchia dei “sempre più ricchi” (8 persone posseggono nel mondo la ricchezza di tre miliardi e mezzo di uomini ed in Italia tale rapporto non è molto diverso: basta pensare ai 5 milioni di poveri assoluti e altrettanti di poveri relativi). Soprattutto questo progetto deve avere una forte declinazione al femminile dal momento che il movimento delle donne dimostra di essere in prima fila contro ogni tentazione autoritaria e discriminatoria negli USA così come in Europa e persino in alcuni Paesi del mondo arabo.
Qualunque programma a scala comunale, in una necessaria visione ad un tempo locale e globale, non può non tener conto di questi paradigmi di riferimento. Anzi la crescita di esperienze amministrative locali, improntate alla giustizia sociale e all’ecologismo in un mondo che si vuole pacificato, può rappresentare un contributo importante alla costruzione di un progetto politico su scala nazionale ed al livello di una Unione Europea profondamente rinnovata".
Più volte ho cercato di convincere che la caratterizzazione esclusivamente "a sinistra" della Associazione Falcone e Montanari, potrebbe essere interessante solo per il recupero di una "sinistra" o come futura stampella per il PD, ma a mio giudizio non potrà mai essere di alcun utilizzo pratico nei presupposti e negli scopi che tale Associazione, per quanto possa diventare grande, si è posta.
Nella situazione attuale della nostra Italia che è ormai al fallimento morale e materiale, di una Costituzione vilipesa e fin troppo spesso non applicata, di regole e regolamenti che servono solo alla riconquista, elezione dopo elezione, del proprio potere politico ignorando la reale volontà del Popolo, di partiti non trasparenti nella gestione dei fondi, di politici che in passato se non sono stati colpevoli erano sicuramente conniventi, di Amministrazioni Regionali e provinciali che si basano su leggi elettorali incostituzionali se non anticostituzionali, di Amministrazioni di Comuni in odore di Mafia ed N'dragheta e sempre più spesso coinvolte in operazioni illecite ed illegali, di Banche e Fondazioni più che altro politicizzate ed infine, come ciliegina sulla torta, un'amministrazione della Giustizia che non piace proprio al popolo italiano e che non la giudica "terza".
Dunque solo una grande forza popolare, trasversale, non ideologica e/o apartitica, che si impegni con le dovute professionalità politiche e civiche (professionalità che non risiedono sicuramente solo in Parlamento) a CAMBIARE REALMENTE l'Italia e riportarla nell'alveo della Costituzione Italiana del 1948 così come ce l'hanno regalata i nostri Padri Costituenti, anche loro popolari e trasversali, con in testa l'unico scopo del Bene Comune dei cittadini.
Un Governo di Scopo dunque che sia anche a tempo, nel senso che quando avrà completato la riorganizzazione delle regole di base, chiamerà la crisi e si rimetterà al volere del Popolo riorganizzato con i nuovi e più trasparenti partiti, con nuovi Rappresentanti Politici direttamente responsabili nei confronti del Popolo, con una nuova Magistratura assolutamente "terza" e "tersa" anche negli atteggiamenti pubblici. Non sarà una cosa semplice ne immediata ma se vogliamo veramente uscire da questa invereconda politica, retta da politicanti e dal teatrino dei Gruppi Parlamentari, dovremmo puntare tutti insieme ad acquisire quella maggioranza nel Paese e nel Parlamento che ci permetta di rivoluzionare l'Italia nel senso di una vera e reale democrazia nonché di una possibile alternanza di potere.
Leonardo Ranieri Triulzi
Cittadino Italiano, al di fuori dei partiti e movimenti

luigi intorcia

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Re:MISSION POSSIBILE
« Risposta #3 il: Settembre 30, 2017, 12:03:49 am »
su alcune cose concordo su altre no. Ad esempio sulla questione immigrazione, ci sono studi avanzati ultra approfonditi attendibili.
Perché ci sarà sempre l'immigrazione massiva?
Ci sarà sempre fino a quando non si metteranno in equilibrio le economie.

Il liberismo per antonomasia non farà mai in modo che questo succederà, in quanto si è a caccia  esclusivamente del massimo profitto e nel profitto non esiste alcuno scopo sociale.
La storia dei conigli   e delle volpi, che si ripropone,  con l'aggravante che ora le volpi agiscono selettivamente..

Tutto questo si ferma adottando i criteri dell'economia etica che prevede che esista una equidistribuzione delle risorse, non della moneta errore in cui cade il liberismo di stampo tedesco.

Il concetto deve essere approfondito meglio.

Luigi