Autore Topic: Ma che sarà mai questo QUARTO POLO ??  (Letto 607 volte)

Leonardo Ranieri TRIULZI

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Ma che sarà mai questo QUARTO POLO ??
« il: Settembre 13, 2017, 08:20:22 pm »
PREMESSA
In assenza di una chiara e costituzionalmente corretta Legge Elettorale che restituisca il potere ad ogni cittadino di scegliere il proprio rappresentante nelle Istituzioni, un progetto politico, del tipo di quello del QUARTO POLO, potrebbe partire dalla costituzione di una Coalizione di gruppi, associazioni, movimenti, anche confessionali, e soprattutto dai singoli cittadini, ognuno con la propria identità e peculiarità, che hanno compreso la gravità e i rischi insiti nella deriva autoritaria e antidemocratica attuale, caratterizzata ormai da molti decenni, anche a livello mondiale, da una progressiva perdita di effettivi diritti per il cittadino e per lo stesso Stato.
Il primario intento politico vuol pertanto essere quello di rifondare il nostro Paese sulle basi dell'Etica, dell'Onestà come principi irrinunciabili, dell'Altruismo e della Solidarietà reciproca, del Bene Comune del popolo italiano e quindi  di contrastare le perdite dei diritti fondamentali dei cittadini e di “rinnovare” lo Stato di Diritto, al fine di combattere l’evidente disegno lobbistico di potere e ripristinare la centralità dei Diritti Umani in tutti gli ambiti del vivere in cui il cittadino è attualmente vessato e marginalizzato.
Uno stesso primario intento sarà dunque quello di puntare ad un diverso Modello culturale di vita, a partire da noi stessi, dalla propria famiglia, dal proprio gruppo familiare e/o di amicizie, dal proprio Paese, sulla base dei principi sopra espressi. Si ritiene perciò fondamentale recuperare il significato nobile dell’azione politica, ossia il mettersi al servizio del buon governo della società, ritenendo altresì indispensabile che la popdolazione torni attivamente a occuparsi della cosa pubblica proprio per poter esercitare quella sovranità che le viene riconosciuta dalla Costituzione Italiana del 1948.
Si pensa inoltre che si sia permesso per troppo tempo alle Istituzioni di essere occupate da personaggi eletti illegalmente (come evidenziato nella sentenza n. 1/2014 della Corte Costituzionale con cui la stessa ha sancito l’incostituzionalità di due fondamentali articoli della Legge cosiddetta Porcellum [270/2005] e del voto di lista [art. 4 del D.P.R. 361/1957]). Quel pronunciamento della Consulta ha quindi determinato un “deficit di legittimazione politica e democratica” che avrebbe dovuto comportare il ritorno alle urne in tempi brevi, cosa che invece non è avvenuta.
La situazione sin qui descritta, ha provocato un’avversione nei confronti della politica e della partecipazione democratica, sfociata in un fenomeno indotto di “antipolitica” che crediamo sia il vero obiettivo dei poteri lobbistici che stanno distruggendo le nostre vite: vogliamo perciò spingere la società civile a ribaltare questo stato di cose con una vera partecipazione ed in totale trasparenza. 
Si renderà necessario l'introduzione di un "Codice Etico" da sottoscrivere e che abbia effetti auto sospensivi dal Progetto Etico e Solidale, in qualunque maniera si chiamerà, nonché di dimissioni obbligatorie da incarichi pubblici per gli eventuali rappresentanti politici a causa di procedimenti penali con primo giudizio negativo
Ne sono la controprova le tante iniziative di denuncia delle  strategie delle lobbies al potere , al soldo delle quali  si sono resi  proni governi ed istituzioni per il tramite dei loro rappresentanti e la perdita della sovranità monetaria sacrificata al trattato di Lisbona.
Si stanno dunque attivando, per la prima volta in Italia, le condizioni per l’esistenza di una vera forza popolare alimentata territorialmente da gruppi di categorie sociali e produttive, che sostituiscano questo sistema in tutte le sue articolazioni e possano “iniettare” maggior democrazia, diritto e partecipazione alla vita sociale del nostro Paese.